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I divieti di sosta nel Parco di Porto Conte non sono un “capriccio”.

Ogni estate, con l’aumento dell’afflusso dei turisti nelle spiagge e nelle aree naturali del Parco di Porto Conte, torna un problema che non riguarda soltanto il rispetto delle regole, ma soprattutto la sicurezza delle persone: il mancato rispetto dei divieti di sosta. Parcheggiare lungo le strade di accesso, nelle aree non autorizzate o in prossimità degli ingressi alle spiagge può sembrare una semplice comodità. In realtà, può trasformarsi in un ostacolo gravissimo durante un’emergenza, impedendo il rapido intervento dei mezzi di soccorso e rallentando un’eventuale evacuazione. Chi pensa che i divieti siano stati istituiti esclusivamente per tutelare l’ambiente o per ostacolare le vacanze tanto desiderate commette un errore. La salvaguardia del patrimonio naturalistico è certamente uno degli obiettivi del regolamento del Parco di Porto Conte, ma per quanto riguarda i divieti di posteggio in alcune aree, la priorità assoluta è la tutela dell’incolumità pubblica. La cronaca ci ha già mostrato cosa può accadere. Il 27 luglio dello scorso anno, un violento incendio devastò la spiaggia di Punta Molentis, a Villasimius. Alimentate dal forte vento di maestrale, le fiamme distrussero circa 100 ettari di vegetazione, circondando in pochi minuti l’area balneare. Centinaia di persone furono costrette a mettersi in salvo via mare grazie all’intervento dei soccorsi, mentre decine di automobili vennero completamente distrutte. Ma c’è un aspetto che spesso passa inosservato. In situazioni di panico, molte persone sono istintivamente portate a correre verso la propria automobile nel tentativo di salvarla. È una reazione comprensibile, ma estremamente pericolosa. Tornare indietro verso un parcheggio invaso dal fumo o minacciato dalle fiamme significa esporsi a un rischio enorme, rallentare le operazioni di evacuazione e mettere in pericolo anche il lavoro dei soccorritori. Un’automobile può essere sostituita. Una vita umana no. Per questo motivo è fondamentale lasciare sempre libere le vie di accesso e rispettare ogni divieto di sosta. Strade sgombre consentono ai mezzi antincendio, alle ambulanze e alle forze dell’ordine di intervenire senza ritardi e permettono alle persone di allontanarsi in sicurezza qualora fosse necessario. Ogni cartello di divieto rappresenta una scelta precisa, basata sull’esperienza e sulla pianificazione della sicurezza. Non è un ostacolo al turismo né una limitazione della libertà individuale: è una misura di prevenzione studiata per evitare che un incendio o un’altra emergenza possano trasformarsi in una tragedia. Il rispetto delle regole è un gesto di responsabilità verso sé stessi, verso la propria famiglia e verso tutti coloro che frequentano il nostro territorio. Il Parco di Porto Conte è un patrimonio di straordinario valore, ma è anche un ambiente naturale esposto, soprattutto durante i mesi estivi, al rischio incendi. Proteggerlo significa anche proteggere chi lo vive. Parcheggiare correttamente non è soltanto rispettare una norma. È scegliere la sicurezza. È talvolta scegliere la vita.

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Nuova Ordinanza Balneare Sardegna 2026: più tutela per spiagge, dune e ambiente

Con l’ordinanza balneare regionale del 12 giugno 2026, emanata dall’Assessorato degli Enti Locali, la Regione Sardegna rafforza le regole per la tutela delle spiagge, dell’ambiente costiero e della sicurezza dei bagnanti. L’obiettivo è garantire una fruizione ordinata e sostenibile del litorale, contrastando comportamenti che negli anni hanno creato problemi di degrado, occupazione abusiva degli spazi e danni agli ecosistemi costieri. Tra le novità più importanti vi è  il divieto di fumo di tutte le spiagge dell’isola, sarà permesso solo nelle aree consentite. Viene confermato il divieto di occupare le spiagge libere con attrezzature lasciate incustodite. Ombrelloni, sedie, tende da spiaggia e altri oggetti non potranno essere utilizzati per “prenotare” il posto né durante il giorno né nelle ore notturne. Le spiagge devono rimanere accessibili a tutti e non possono essere trasformate in aree riservate. Particolare attenzione viene riservata alla fascia dei cinque metri dalla battigia, che dovrà rimanere completamente libera per consentire il passaggio delle persone e garantire la sicurezza. In questa zona non sarà possibile collocare ombrelloni, sedie, natanti o altre attrezzature. L’ordinanza ribadisce inoltre il divieto assoluto di abbandonare rifiuti sulla spiaggia o in mare, anche se contenuti all’interno di sacchetti. Una disposizione fondamentale per la tutela dell’ambiente marino e per il decoro delle coste sarde. Confermato anche il divieto di campeggio abusivo. Non sarà consentito installare roulotte, camper, tende da campeggio, gazebo o strutture simili sugli arenili. Per quanto riguarda gazebo e tende da spiaggia, entro i dieci metri dalla linea di battigia non potranno superare una superficie complessiva di quattro metri quadrati. Grande attenzione è stata dedicata all’accessibilità. Qualsiasi comportamento o struttura che possa ostacolare il libero utilizzo della spiaggia da parte delle persone con disabilità sarà considerato una violazione delle norme. Tra i divieti più rilevanti figura anche quello relativo alle dune costiere. È sempre vietato transitare, sostare, attraversare o occupare le dune e la vegetazione dunale, ecosistemi particolarmente fragili e indispensabili per la difesa naturale delle coste dall’erosione. Per garantire maggiore sicurezza ai bagnanti, non sarà possibile praticare giochi e attività sportive entro quindici metri dalla battigia. Calcio, beach tennis, beach volley, bocce e altre attività potranno essere svolte soltanto a distanza adeguata dalla zona destinata al passaggio e alla balneazione. L’ordinanza disciplina anche la presenza degli animali. Durante la stagione estiva, dalle ore 8 alle ore 20, il transito dei cani è vietato nelle spiagge non appositamente attrezzate. Restano escluse dal divieto le unità cinofile da salvataggio, i cani guida per non vedenti e gli animali impiegati nella pet therapy in possesso delle previste certificazioni. Per quanto riguarda la pesca sportiva da terra, nelle aree destinate alla balneazione sarà vietata dalle ore 7 alle ore 20, indipendentemente dall’attrezzatura utilizzata. Resta inoltre vietata l’accensione di fuochi in spiaggia. Le violazioni dell’ordinanza comportano generalmente una sanzione amministrativa di 200 euro. Tuttavia, una delle infrazioni considerate più gravi riguarda l’asportazione di sabbia, ciottoli, sassi e conchiglie dai litorali della Sardegna. In base all’articolo 40, comma 2, della Legge Regionale n. 16 del 28 luglio 2017, chiunque prelevi, detenga o venda anche piccole quantità di materiale proveniente dalla spiaggia o dal mare senza autorizzazione rischia una sanzione amministrativa compresa tra 500 e 3.000 euro, salvo che il fatto costituisca un illecito più grave. La nuova ordinanza rappresenta un ulteriore passo avanti nella tutela delle spiagge della Sardegna, con l’obiettivo di preservare il patrimonio naturale dell’isola, garantire il rispetto dell’ambiente e assicurare una convivenza civile tra residenti e turisti durante la stagione balneare 2026.

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Criticare è legittimo, travisare no!

COMUNICATO DEL COMANDO BARRACELLI DI ALGHERO In riferimento a una recente lettera pubblicata da un turista riguardante una sanzione elevata nell’area de Le Bombarde, il Comando Barracelli ritiene opportuno fornire alcune precisazioni, nel rispetto delle opinioni di tutti ma anche della corretta rappresentazione dei fatti.Anzitutto, si evidenzia che il Sindaco non è l’autorità competente all’adozione dell’ordinanza che disciplina il divieto di sosta nell’area interessata. Tale provvedimento è stato emanato dall’Ente Parco di Porto Conte nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, con finalità di tutela ambientale, prevenzione dei rischi e salvaguardia della pubblica incolumità.L’area interessata dal divieto non rappresenta un semplice terreno privo di valore, bensì una zona particolarmente sensibile sotto il profilo ambientale e della sicurezza. Le limitazioni alla sosta sono state introdotte principalmente per ridurre il rischio di incendi, particolarmente elevato durante la stagione estiva, e per garantire la tutela delle persone e del patrimonio naturale.Nella stessa lettera viene riconosciuta la violazione della norma. Per questo motivo appare opportuno ricordare che l’importo della sanzione non è determinato in maniera discrezionale né dall’ente che ha emanato l’ordinanza né dagli agenti incaricati dei controlli. La normativa vigente stabilisce infatti importi minimi e massimi per le sanzioni amministrative e prevede il pagamento in misura ridotta secondo criteri fissati dalla legge (Legge 24 novembre 1981, n. 689). Non si tratta quindi di una scelta arbitraria, ma dell’applicazione di disposizioni normative precise.Il Comando Barracelli riconosce il diritto di ogni cittadino e visitatore a esprimere opinioni, critiche o insoddisfazione rispetto a un’esperienza personale. Tuttavia, definire una sanzione legittimamente comminata come “denaro estorto” significa attribuire a un atto previsto dalla legge una natura illecita che non trova alcun riscontro nella realtà dei fatti. Una sanzione amministrativa conseguente a una violazione accertata rappresenta l’esercizio di una funzione pubblica regolata dall’ordinamento e finalizzata alla tutela dell’interesse collettivo.Alghero e la Sardegna continueranno ad accogliere con piacere tutti coloro che scelgono di visitarle, confidando nel rispetto delle regole poste a tutela del territorio, dell’ambiente e della sicurezza comune. Le norme possono talvolta risultare scomode quando incidono sulle esigenze individuali, ma il loro valore risiede proprio nella capacità di garantire la convivenza civile, la sicurezza e la protezione di beni che appartengono a tutti.Il buon senso non consiste nell’ignorare una regola quando appare scomoda, ma nel comprenderne le finalità e rispettarla, anche quando ciò richiede qualche piccolo sacrificio personale. Lettera consultabile su: https://www.alguer.it/notizie/n.php?id=192296

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Randagismo e competenze: una necessaria chiarezza normativa.

Il fenomeno del randagismo rappresenta una problematica complessa che coinvolge aspetti sanitari, ambientali e di sicurezza pubblica. Il controllo del randagismo non riguarda soltanto la tutela degli animali d’affezione, ma anche la salvaguardia della salute collettiva, la prevenzione degli incidenti stradali e la protezione del territorio. È doveroso riconoscere che l’attuazione concreta delle disposizioni di legge in materia può presentare difficoltà operative, organizzative e interpretative. Tuttavia, proprio per garantire efficacia, trasparenza e correttezza amministrativa, è fondamentale che ogni ente operi nel rispetto delle proprie competenze istituzionali. In base alla Deliberazione della Giunta Regionale n. 17/39 del 27 aprile 2010, che disciplina le “Direttive in materia di lotta al randagismo e protezione degli animali di affezione” in attuazione della Legge Regionale n. 21/1994 (art. 16), le competenze esclusive in materia di vigilanza e controllo sul randagismo sono attribuite a: le ASL competenti per territorio; la Polizia Locale; il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA – Forestale Regionale); le guardie zoofile. Alla luce di tale quadro normativo, la Compagnia Barracellare di Alghero non risulta competente in materia di vigilanza sul randagismo né per quanto concerne attività di polizia amministrativa connesse a tale ambito. La chiarezza delle competenze è un elemento imprescindibile per evitare sovrapposizioni, garantire correttezza procedurale e assicurare ai cittadini risposte adeguate da parte degli organi effettivamente titolati a intervenire. “Si comunica formalmente che i Barracelli di Alghero non saranno coinvolti nelle attività di vigilanza e controllo del randagismo. L’utenza dovrà pertanto rivolgersi esclusivamente alla Polizia Locale e al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale per ogni segnalazione o richiesta di intervento inerente tale materia. Fino a quando non verrà chiarito il ruolo funzionale del Comando Barracelli all’interno della cornice normativa vigente, non saranno svolte attività di polizia amministrativa da parte dei Barracelli in materia di randagismo.” La Compagnia Barracellare conferma il proprio impegno costante nella tutela del territorio e nella collaborazione istituzionale, nel pieno rispetto delle attribuzioni previste dalla legge.

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Maltempo in Sardegna:  Barracelli di Alghero in azione

Nei giorni scorsi la Sardegna è stata interessata da una fase di maltempo particolarmente intensa, caratterizzata da piogge abbondanti, forti raffiche di vento e mareggiate che hanno colpito in modo significativo diversi territori dell’isola. Le condizioni meteorologiche avverse hanno causato disagi alla viabilità, accumuli di detriti lungo le coste e criticità diffuse nei centri urbani e nelle campagne.Nel territorio di Alghero, gli effetti delle precipitazioni e del moto ondoso si sono tradotti in allagamenti localizzati, nella presenza di sabbia e posidonia lungo la litoranea e in situazioni che hanno richiesto interventi tempestivi di verifica e messa in sicurezza. Particolare attenzione è stata riservata alle aree costiere, alle zone rurali e ai tratti stradali maggiormente esposti, dove si è reso necessario un monitoraggio costante delle condizioni del territorio.In questo contesto, il Corpo dei Barracelli di Alghero coordinati dal capitano PADDEU ha operato in stretta sinergia con le autorità e la Protezione Civile, assicurando una presenza capillare e continua su tutto il territorio comunale. L’attività svolta ha riguardato il presidio delle aree più sensibili, il supporto nelle operazioni di controllo dei danni e la collaborazione nelle fasi di ripristino delle condizioni di sicurezza, con particolare riferimento alla viabilità e alla tutela delle zone di pregio ambientale. Inoltre, si è proceduto alla messa in sicurezza di alcuni arbusti che costituivano un potenziale pericolo.La profonda conoscenza del territorio, unita alla disponibilità operativa e al senso di responsabilità che contraddistinguono il Corpo, ha consentito interventi tempestivi e mirati, contribuendo in maniera concreta alla gestione dell’emergenza e al progressivo ritorno alla normalità.L’impegno dimostrato in questi giorni conferma, ancora una volta, l’importanza dell’istituzione dei Barracelli quale presidio storico e operativo del territorio, risorsa essenziale per la sicurezza, la salvaguardia ambientale e il servizio alla comunità.

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Maltempo alla vigilia di Natale: campagne allagate ad Alghero, notte di lavoro per i Barracelli.

Una notte di piogge intense ha messo in ginocchio vaste aree del territorio di Alghero alla vigilia di Natale. Le precipitazioni, abbondanti e concentrate in poche ore, hanno provocato l’esondazione di alcuni corsi d’acqua e allagamenti diffusi nelle campagne, trasformando strade rurali e accessi poderali in veri e propri torrenti e creando situazioni di serio pericolo per la circolazione. Le zone più colpite sono state Valverde, Punta Moro, Mamuntanas, Carrabuffas e la località Garrone, tra San Quirico e Ungias–Punta Moro. Secondo quanto riferito dal comandante dei Barracelli di Alghero, Riccardo Paddeu, la situazione è precipitata dopo le tre del mattino, quando l’intensità della pioggia è aumentata ulteriormente, mettendo in difficoltà la viabilità e sommergendo strade, fossi e terreni agricoli. I Barracelli di Alghero sono rimasti impegnati per tutta la notte in un’intensa attività di presidio e monitoraggio, operando in coordinamento con le forze dell’ordine. Diversi tratti di viabilità rurale sono stati chiusi o regolati con transennamenti per evitare ulteriori rischi, mentre proseguiva il controllo dei punti più esposti a ristagni e ruscellamenti. Il bilancio parla di cinque automobili finite fuori strada, tradite dal fondo scivoloso e dall’acqua che in alcuni punti ha cancellato i margini della carreggiata. Quattro veicoli sono usciti di strada nella zona tra Garrone e Punta Moro, un altro incidente si è verificato a Carrabuffas. In tutti i casi gli occupanti sono stati soccorsi tempestivamente e non si registrano feriti. Con il miglioramento delle condizioni meteorologiche, la situazione sta gradualmente rientrando. Le squadre restano comunque operative per il monitoraggio del territorio, mentre dalle autorità arriva l’invito alla prudenza, soprattutto lungo le strade secondarie e nelle aree rurali, ancora fragili dopo l’ondata di maltempo.

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Anniversario della Fondazione della Compagnia Barracellare di Alghero

La Compagnia Barracellare del Comune di Alghero, storica istituzione di polizia rurale, rappresenta una delle realtà più antiche del territorio. Fondata nel 1582 e rimasta operativa fino ai primi anni Sessanta del Novecento, la Compagnia è stata ufficialmente ricostituita il 22 dicembre 1997, tornando dopo circa cinquant’anni a svolgere un ruolo fondamentale nella tutela del territorio e della collettività.Anche quest’anno la Compagnia rinnova il proprio appuntamento con la storia: sabato 20 dicembre, alle ore 11:00, presso la Chiesa di San Giuseppe, si terrà la celebrazione dell’anniversario della nostra prima costituzione.”Con orgoglio possiamo affermare che la Compagnia Barracellare di Alghero vanta oggi 443 anni di storia, un patrimonio di tradizione, servizio e dedizione che continua a guidare il nostro operato quotidiano.” dice il comandante Paddeu, aggiungendo:”L’intera cittadinanza, insieme ai colleghi e amici dell’istituzione, è invitata a condividere con noi questo importante momento di memoria e identità comunitaria.”

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Colletta Alimentare: i Barracelli di Alghero non solo ruolo di Polizia Rurale ma supporto attivo alla solidarietà

Alghero, 15 novembre 2025 – Anche quest’anno la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare ha coinvolto l’intero territorio nazionale in un grande gesto di solidarietà. Ad Alghero, oltre ai numerosi volontari presenti nei punti vendita aderenti, ha partecipato attivamente anche la Compagnia Barracellare di Alghero, offrendo supporto logistico e operativo per tutta la durata dell’iniziativa. L’obiettivo della giornata è raccogliere alimenti a lunga conservazione destinati alle famiglie che attraversano momenti di difficoltà economica. Prodotti come pasta, riso, legumi, olio, conserve e alimenti per l’infanzia rappresentano un aiuto concreto per chi fatica a coprire le spese essenziali. I Barracelli di Alghero hanno garantito un supporto prezioso, facilitando le operazioni di raccolta e contribuendo alla gestione dei flussi nei punti di conferimento e permettendo  un coordinamento efficace tra i volontari e le strutture coinvolte, rafforzando la rete locale del Banco Alimentare. Il tenente Filippo Nieddu, ufficiale coordinatore dell’evento, oltre a ringraziare il cap. Paddeu per aver concesso la disponibilità degli uomini della compagnia Barracellare di Alghero, ha sottolineato il valore sociale dell’impegno barracellare: «I Barracelli possono essere vicini a coloro che non hanno la fortuna di poter provvedere ai prodotti di prima necessità per la propria famiglia. La nostra presenza oggi vuole essere un segno concreto di vicinanza e di servizio alla comunità». La partecipazione alla Colletta Alimentare rappresenta un ulteriore esempio del ruolo quotidiano dei Barracelli non solo nella tutela del territorio, ma anche nel sostegno alla comunità. Un compito che si rinnova attraverso iniziative come questa, nelle quali l’unione tra istituzioni, volontari e cittadini può tradursi in un aiuto immediato per le persone più bisognose. La Compagnia Barracellare di Alghero ringrazia tutti i cittadini che hanno partecipato con generosità, contribuendo a rendere la giornata un importante momento di solidarietà condivisa.

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Pronto intervento dei Barracelli di Alghero: fermati due turisti mentre prelevavano flora dalle dune di Maria

Nella mattinata di Sabato 1 Novembre, lungo il litorale di Maria Pia, si è verificato un episodio che mette in luce ancora una volta quanto fragile sia l’equilibrio ambientale delle nostre coste e quanto meriti rispetto.Due persone sono state sorprese mentre estirpavano una pianta dalle dune e raccoglievano sabbia, nonostante la zona sia delimitata da staccionate e cartelli che vietano l’accesso per motivi di tutela ambientale.Grazie alla segnalazione tempestiva di alcuni cittadini, sul posto è intervenuta in pochi minuti una pattuglia della Compagnia Barracellare di Alghero, guidata dal Capitano Paddeu.I due responsabili, di nazionalità straniera, sono stati identificati e sanzionati secondo quanto previsto dalle norme vigenti.Un gesto che non può essere considerato una semplice leggerezza: il prelievo di sabbia, piante o altri elementi naturali dalle dune costituisce una violazione amministrativa e, nei casi più gravi, può configurare anche reati di natura penale. Questi comportamenti compromettono un ecosistema delicatissimo, frutto di un equilibrio che si è formato nel corso dei secoli.L’episodio conferma il costante impegno della Compagnia Barracellare di Alghero nella vigilanza ambientale e nella tutela del territorio costiero, in stretta collaborazione con i cittadini e con l’amministrazione comunale.Le dune di Maria Pia rappresentano un patrimonio naturale di inestimabile valore. La loro stabilità dipende proprio dalla vegetazione spontanea, come il pino marittimo, l’ammofila e il giglio di mare, che con le radici trattengono la sabbia e ne impediscono l’erosione.Proteggere la flora significa, dunque, garantire la sopravvivenza stessa delle dune e la bellezza del nostro litorale per le generazioni future.

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Riccardo Paddeu confermato Comandante della Compagnia Barracellare di Alghero per il triennio 2025–2028

ALGHERO – Questa mattina, 30 Ottobre, il Consiglio Comunale ha confermato Riccardo Paddeu come Comandante della Compagnia Barracellare per il triennio 2025–2028, con 16 voti favorevoli. La designazione rinnova la fiducia dell’amministrazione nei confronti del Capitano, già alla guida dell’istituzione pubblica di Polizia Rurale, che negli ultimi anni ha saputo distinguersi per dedizione, competenza e spirito di servizio. Il sindaco Raimondo Cacciotto ha espresso parole di apprezzamento e incoraggiamento: > «A lui vanno le mie felicitazioni e l’augurio di un proseguimento proficuo nel solco del buon lavoro fin qui svolto e delle importanti sfide che ci attendono, che già abbiamo condiviso con spirito di collaborazione e servizio». Tra le iniziative più significative già avviate sotto la guida di Paddeu, spiccano il dovere da comandante di garantire la preparazione professionale degli operatori e l’ampliamento degli effettivi con l’ingresso di 15 nuovi barracelli – 8 donne e 7 uomini – che rafforzeranno la presenza e l’efficienza del Corpo. > «L’arrivo dei nuovi operatori rappresenta un passo importante per il rafforzamento del Corpo e per garantire una presenza sempre più qualificata sul territorio», ha aggiunto il sindaco. Un impegno che assume un valore particolare per la tutela del Parco di Porto Conte, dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia, e per tutte le funzioni di sicurezza e vigilanza rurale che la Compagnia svolge con dedizione e senso del dovere. La conferma di Riccardo Paddeu e l’ingresso dei nuovi componenti segnano dunque una nuova fase di crescita per la Compagnia Barracellare di Alghero, sempre più punto di riferimento per la protezione del territorio e la sicurezza della comunità.

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